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Trascendi e sali...e ridi. Elettrizzante Bergonzoni

Pubblico entusiasta alla prima dell'attore bolognese al Teatro Vittoria per il suo nuovo spettacolo



Alessandro Bergonzoni ©GazReg

Il giudizio migliore lo ha dato il pubblico, ieri sera, intorno le 23.00, quando ha richiamato l'artista sul palcoscenico continuando ad applaudire. Alessandro Bergonzoni strega il Teatro Vittoria con la sua carica di parole in libertà, connesse strettamente l'una all'altra. Sembra che tutto non abbia un senso, ma invece ce l'ha. Si inizia con una visione da un'altura, poi un elenco di candidati al Paradiso per finire in un matrimonio in cui la sposa è la protagonista indiscussa, ma non perché porti l'abito bianco. Trascendi e Sali è un vortice irresistibile di risate, se ne perdono il conto e vengono spontanee. L'incredibile abilità di Bergonzoni di rapire anche i neofiti del suo spettacolo è arte pura e semplice della quale non se ne avrà mai abbastanza. Parla con le quintessenze e personaggi semi-nascosti. Che no ci sono, ma vivono sul palco. Bergonzoni e solo, ma sembra che ci sia un porto alle sue spalle ed intorno, che lavora e fa domande. Si cercano risposte quasi esistenziali, che con i giochi di parole diventano irriverenti, demenziali (in senso buono) e spingono alla riflessione. Per un istante, ma lo fanno. La traccia sotteranea del lavoro di Bergonzoni è un inno (ne hanno uno anche gli Unni ed i barbieri, parola sua) alla pace e al godimento di una miglior vita senza attendere che questa sia finita. Uno spettacolo da vedere e rivedere. In attesa che l'istantanea prima della discesa del sipario venga cambiata.