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Categorie: Giovanili - Juniores

Tor Tre Teste, Guida: “Mancati nella parte cruciale della gara”

Il tecnico dopo la clamorosa eliminazione contro il Pro Roma: “Primo tempo gestito bene poi mancata qualche prestazione e il carattere nel momento importante della partita”



Davi Guida, allenatore della tor Tre Teste © GazReg

Visibilmente amareggiato dopo la clamorosa eliminazione della sua Tor Tre Teste, il tecnico Davide Guida fatica a trovare le parole giuste per descrivere il ko contro il Pro Roma: “Onestamente faccio fatica a spiegarmelo. Il primo tempo lo abbiamo gestito bene grazie anche ad un gioco qualitativamente più alto. Gestivamo bene e ripartivamo facendo anche male. Potevamo fare anche il 3-0 e lì senza dubbio bisogna essere più cattivi per essere una grande squadra che vuole vincere qualcosa di importante e noi oggi non lo siamo stati”. Il tracollo tra primo e secondo tempo è stato infatti evidente con Guida che commenta così il ribaltone subito dai suoi: “Nel secondo tempo devi avere la capacità di gestire il risultato cosa che abbiamo fatto soprattutto nel girone di ritorno. Il 2-1 ci può stare ma il secondo e terzo gol non si possono prendere in una partita normale, figuriamoci in un quarto di finale dove sei sopra. L'unica cosa che avevo detto ai ragazzi alla fine del primo tempo era di stare attenti ai calci piazzati. Abbiamo preso il 2-2 ma comunque devi rimanere calmo per giocarti mezzora di supplementari. Il 3-2 poi non si deve assolutamente prendere soprattutto per la gestione ridicola che abbiamo avuto in quell'occasione”. Tor Tre Teste che è mancata dunque dal punto di vista della maturità? Guida aggiunge: “E' mancata anche qualche prestazione e, passatemi il termine, sono mancati un po' di attributi nel momento importante della gara. Probabilmente le colpe sono anche mie che non sono riuscito a trasmettere il giusto tra il primo e secondo tempo. Quando si vince ci si elogia tutti, quando si perde l'allenatore è il primo responsabile. Sono io il capo della squadra e quindi le colpe sono prima le mie e poi di tutti gli altri”.