Notizie
Categorie: Altri sport

Serie B - Palestrina bloccata all'overtime da Catanzaro

Sconfitta di 4 punti per la formazione prenestina non riesce a dare continuità alla vittoria nel derby e cade in terra calabrese



MASTRIA VENDING CATANZARO Carpanzano 18, Calabretta, Naso 4, Guadagnola 11, Monacelli, Di Dio 21, Latella, Morici 13, Medizza 12, Dell'Uomo ne ALLENATORE Pullano

CITYSIGHTSEEING PALESTRINA Rischia 2, Rossi 27, Molinari 6, Drigo, Pederzini 13, Vangelov 2, Serino 4, Brenda 2, Gagliardo 11, Montanari 8 ALLENATORE Lulli 


Palestrina, Rossi in azione (©Contorni)

Fase di studio iniziale che si tramuta in un lungo digiuno per entrambe, Catanzaro rompe l'empasse per prima e va sul 4-0. Pederzini s'illumina in fade away ma non basta ad evitare un necessario timeout per Lulli. Davvero brutto periodo per gli ospiti, fallosi al tiro anche piedi a terra e capaci di produrre solo un altro canestro con Rossi. Catanzaro approfitta e rimpingua il vantaggio facendo leva anche sui 7 falli a 0 fischiati ai danni dei prenestini, Dalla lunetta i locali volano, andamento a senso unico fino al suono della sirena che si spera possa invertire la rotta: 20-6.Montanari e Gagliardo ci provano ma la strada è in salita, Catanzaro doppia sul 24-12 e aggiorna il massimo vantaggio a +14 poco dopo, al 14° arrivano i primi tiri liberi per Palestrina che interrompono per un istante il nuovo rush calabrese: 28-13. Riscatto con Serino ma sul 29-16 il canestro e fallo per Palestrina non viene convalidato, e Serino si vede affibiare pure un fallo tecnico. Tentativo di compensazione con una violazione di passi per Catanzaro e un antisportivo che manda in lunetta Rossi: risultato ora di 30-20 anche perché termina l'incubo dall'arco. Rischia fino al ferro per il -8, segnali di risveglio, la zona rallenta l'azione della Mastria che deve vedersela con la rimonta ora inevitabile. Palestrina risale persino sul 31-28 (Vangelov), poi una bomba di Di Dio vale como oro. Per l'andamento avuto il 34-28 di metà gara può accontentare gli arancio verdi.Un attimo di rilassamento è sufficiente a far scendere nuovamente Palestrina a -11, subito sospensione per frenare il buon momento della Mastria. Serino stoppa e Pederzini segna, ma altri due falli per Palestrina rendono il tentativo vano. Le squadre duellano dall'arco senza frutti poi Rossi aggiusta la mira e si torna sotto la doppia cifra, segna solo il nr.8 per gli ospiti che non si arrendono: 46-38 a metà frazione. Montanari e Molinari portano maggiore aggressività, Gagliardo subisce due falli ma Palestrina non può ancora usufruire del bonus. Brenda fa 1/2, Molinari (trattenuta la maglietta) compie antisportivo nell'ultimo minuto e Catanzaro archivia il terzo tempino sul 52-43 con sanguinoso errore finale di Palestrina.Sul 52-46 piccolo infortunio per Gagliardo che stringe i denti, Molinari lasciato solo scarica un siluro dai 6.75 e la contesa sembra entrare nel vivo. La guardia ha la mano calda e ci riprova con successo, ora è -2, anche Pederzini fa la voce grossa in difesa e Palestrina ha la palla del sorpasso. Obiettivo quasi raggiunto col piazzato di capitan Gagliardo, finale che promette scintille. Ancora parità a cinque minuti dalla fine (56-56), la sblocca Carpanzano mentre Palestrina rifiata e spreca nell'uno contro uno, Lulli sceglie di parlarci su. Non arriva il sospirato sorpasso, speranze intatte fino al termine anche se Medizza prova a portarla dalla sua parte (60-57 a 1'22'' dall'epilogo). Gagliardo non ci sta, Guadagnola e Rossi si annullano a vicenda, pazzesco al PalaGiovino: Rossi va in angolo a insaccare il primo vantaggio ospite a sette secondi sul cronometro, ma Di Dio fa tutto il campo e impatta quasi sulla sirena. Supplementare (65-65).Allungo pericoloso del Catanzaro, che realizza tre volte lasciando a secco gli avversari. Serve l'ennesima rimonta ma Guadagnola spegne le velleità con la tripla. Overtime all'asciutto per Palestrina, sferzata dalla grinta di Rossi sul pesante -9. Ammaina la bandiera solo alla fine delle ostilità la solita coraggiosa Citysightseeing che tuttavia deve abdicare superata di quattro lunghezze in un match infinito e che nascondeva più di un'insidia: 79-75