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Russia: esame Confederations Cup superato, ora i Mondiali

Impianti, hooligans, turisti e sicurezza. La manifestazione che alza il sipario sulla Coppa del Mondo è stato un autentico successo per il Governo russo



La Zenit Area, uno degli stadi dove si è disputata la Confederations Cup

C'erano curiosità, dubbi e preoccupazioni alla vigilia della Confederations Cup 2017, competizione che la FIFA ha fatto sua nel 1997 e che dal 2005, con l'introduzione della cadenza quadriennale, è di fatto l'apripista dello spettacolo della Coppa del Mondo, andando in scena un anno prima e nella stessa nazione che ospiterà i Mondiali. In un momento sociale delicatissimo per l'intero pianeta, con il terrorismo che mina ogni evento pubblico obbligando le organizzazioni a prendere misure rigidissime sui controlli (mai l'aggettivo blindato fu tanto utilizzato), la Russia manda in archivio l'esame Confederations Cup a pieni voti. Perché oltre che un "inizio delle danze" per quel che riguarda lo show del calcio giocato, la kermesse rappresenta un vero e proprio esame pre-Mondiale per gli stati che, 365 giorni più tardi, si ritroveranno a dover gestire in casa loro uno degli eventi con più seguito dell'intero pianeta. Condizioni e funzionalità degli impianti e delle infrastrutture, controllo dei tifosi e soprattutto sicurezza, la valutazione non può che essere assolutamente soddisfacente, con un clima di festa e di sportività che ha attraversato tutte le città coinvolte. I numeri (fonte Calcio e Finanza) sono dalla parte dei russi: 38 mila spettatori in media per ogni partita; 27 mila stranieri ammessi sul territorio senza visto, a loro è stato anche garantito l’utilizzo gratuito dei mezzi pubblici; 6 mila volontari provenienti da 78 paesi hanno prestato la loro opera per il corretto svolgimento della manifestazione. Il vice Primo Ministro, nonché Capo del Comitato organizzatore, Vitaly Mutko ha commentato con entusiasmo nel tracciare il bilancio di questa Confederations Cup, soffermandosi soprattutto sulle procedure di ordine pubblico, efficienti sotto l'aspetto della sicurezza e la gestione del problema hooligans e affatto invasive. Positivo anche l'avvento della VAR, che farà il suo debutto ufficiale nella Coppa del Mondo proprio il prossimo anno. La Russia sorride, l'ultima prova è stata ampiamente superata, ora si può guardare al Mondiale del 2018 con maggior serenità.