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Categorie: Nazionali - Under 16

Piacentini Show: festival del gol, triplo "Edo" travolgente

Tre palloni nella porta del Foggia. Uno da custodire gelosamente a casa. L'attaccante tiburtino ha realizzato la seconda tripletta con il Frosinone



Frosinone Calcio, Edoardo Piacentini"Ciao mamma, c'è spazio per questo? Oggi ho fatto tre gol e me lo sono portato a casa". Andrea e Federica avranno un pallone nuovo da esporre in salone. Edoardo Piacentini, il bomber della famiglia, esce dal campo e lo tiene stretto sotto la maglietta giallazzurra.  Ha realizzato la seconda tripletta a Frosinone. Un, dos e tres. Vede il Foggia e dà gli ultimi dolci baci al pallone:  identica scena di un anno fa. Il 25 febbraio 2018 i ciociari battono 4-0 i satanelli e il "Piace" firma il tris. Vederlo giocare è un inno al bel calcio, alla tenacia. Il numero nove sorride, l'espressione di chi si è preso una grossa rivincita, tre grosse rivincite. Un calcio agli interrogativi sui suoi valori reali. Il salto dai provinciali ai nazionali non è da tutti. Il Frosinone l'ha scelto dal prezioso vivaio della CSS Tivoli e la punta di diamante del settore giovanile tiburtino rappresenta un orgoglio e un vanto rossoblù.

Non togliermi il pallone non ti disturbo più

Il legame tra attaccanti e gol: croce e delizia. Quando rimandano il loro appuntamento, diventano bersaglio di critiche. Edo, tra infortuni e influenze che l'hanno costretto ai box per diverso tempo, ha risposto centrando tre volte quel bersaglio, come sa fare lui: in modi diversi, mai scontati per i difensori e il portiere. Potenza, precisione, scatto imprendibile. A una settimana dalle sfide da Champions a Benevento e in casa contro il Napoli  è stato decisivo, si è divertito a far contenti i compagni, - con Di Palma hanno dato la scossa fondamentale per la vittoria sui rossoneri - la condizione fisica e realizzativa attuale non gli preclude obiettivi: "Spero di arrivare a 15 gol adesso, sono stato fermo parecchio e mi auguro di farne il più possibile". Edo ha accarezzato quel pallone prima con i piedi e poi con le mani, uscendo da solo, a testa alta, con l'espressione di chi può sognare in grande: "Eccomi, sono tornato". Ora sotto con la "Champions". E a molti "Piace" così.