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Parcheggi riservati a disabili: 31 rimozioni al giorno

La Polizia Locale ha diffuso i dati da gennaio ad aprile. Numeri che colpiscono ed un problema culturale evidente



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Secondo i dati della Polizia locale di Roma Capitale, da gennaio ad aprile di quest’anno le rimozioni forzate di auto senza contrassegno parcheggiate in stalli riservati ai disabili sono state 3.745. In media si tratta di 936 rimozioni al mese, ovvero circa 31 al giorno. Numeri che colpiscono, ma che non bastano a raccontare il fenomeno nella sua vera dimensione.Infatti non tutti gli automobilisti che infrangono le regole commettendo questo tipo di atto incivile vengono sanzionati. Anche per questo, negli ultimi tempi sono stati sperimentati nuovi sistemi di difesa dei parcheggi riservati ai diversamente abili. Tra questi uno dei più interessanti è Tommy che dopo una prima fase caratterizzata da problemi di settaggio dei sensori ora è pronto a diffondersi sempre più nella strade della città. Ma che ci sia un problema “culturale” di base da risolvere è evidente. Poi c’è il problema delle barriere architettoniche, sul quale proprio a inizio mese si è celebrata la giornata nazionale. Almeno su questo sembra che la strada intrapresa sia quella giusta.Il Consiglio dei Ministri ha approvato, lo scorso 2 ottobre, il secondo “Programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità”. E il giorno dopo, il 3 ottobre, la Camera ha approvato il decreto per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Due provvedimenti che hanno un legame stretto, indicativo di un nuovo percorso sul quale si è espresso, nei giorni scorsi, anche il presidente della Repubblica. “Non è difficile rimuovere gli ostacoli che permettono a tutti di usufruire degli spazi comuni - ha detto Mattarella a disabili e anziani riuniti a Castelporziano - spesso basta poco, bastano piccole cose: uno scivolo, una pedana, una porta più larga, parcheggi auto rispettati”. Anche il Gruppo FS ha preso impegni in tal senso, annunciando un piano da 2,5 miliardi in 10 anni per migliorare l’accessibilità in 620 stazioni.