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Palestra della Legalità, che numeri! 500 iscritti in 25 giorni

Il progetto nato nell'ambito di Talento & Tenacia grazie alla collaborazione tra Asilo Savoia e Regione, sta ottenendo un grande successo



I ragazzi dell'Asilo Savoia

500 abbonamenti in 25 giorni di apertura. È il risultato concreto della Palestra della legalità aperta dall' 1 marzo dalla Regione Lazio e dall’Asilo Savoia ad Ostia nell’ambito dell’accordo promosso con Tribunale di Roma. Un successo superiore ad ogni aspettativa, che conferma come il programma Talento & Tenacia ideato e realizzato da Asilo Savoia e fortemente voluto dalla Regione Lazio rappresenti un modello innovativo che offre servizi di prossimità di elevata qualità ed ad alto valore sociale a territori deprivati, innescando un circuito virtuoso basato sul coinvolgimento dei cittadini. Interessante la ripartizione interna degli abbonati, che vede ben il 25% frequentare gratuitamente la Palestra in base all’ISEE o a situazioni di svantaggio e la stragrande maggioranza, pari al 70%, usufruire delle agevolazioni previste, con una riduzione della tariffa pari al 50%.Grande spazio alle attività per bambini, ragazzi e giovani: sono infatti ben il 46,5 % gli under 30 e il 19,2 % i minori, mentre la presenza femminile supera il 56,5 %. “L’accoglienza e il riscontro ampiamente positivo che famiglie e cittadini di Ostia stanno rivolgendo a “Talento & Tenacia” e ai ragazzi che ne sono i protagonisti – ha dichiarato il Presidente di Asilo Savoia Massimiliano Monnanni – dimostra che il territorio di Ostia ha in sé le energie e le competenze per vincere la sfida della legalità”. Il Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, Gianpiero Cioffredi aggiunge "Il successo delle iscrizioni alla palestra dimostra che quando la legalità si declina con opportunità e  inclusione si afferma  un modello di nuova socialità in grado di generare spazi di libertà e fiducia nelle Istituzioni. Con la Palestra della Legalità stiamo dimostrando come Regione Lazio l’importanza del riuso sociale dei beni confiscati come elemento di sviluppo di un territorio in grado di rafforzare legami e coesione sociale. Ed un territorio coeso è più forte e meno permeabile all’illegalità"