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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Matteo Viscusi: "Il mio sogno? Giocare a calcio finché potrò"

Parola al portiere del Latina Scalo Sermoneta, il vincitore dell'ultimo sondaggio social di Eccellenza



Matteo Viscusi (©Facebook/Latina S. Sermoneta)

Con 324 reactions, Matteo Viscusi è risultato il vincitore del nostro ultimo sondaggio social di Eccellenza. Il giovane portiere del Latina Scalo Sermoneta è stato il migliore in campo nella sfida salvezza con il Lavinio Campoverde, alzando un muro vero e proprio sugli attacchi dei granata. Una vittoria fondamentale, l'ultima, per credere ancora nel miracolo salvezza. Parola al giocatore.


Buongiorno Matteo, ti aspettavi di vincere il sondaggio?

“Sinceramente no, ma ci tenevo moltissimo. Non pensavo di vincere perché c'era una bella concorrenza come Di Stefano, Moretti e Piro. Ma poi ho visto che continuavo a prendere sempre più voti e alla fine ce l'ho fatta. Ringrazio moltissimo la mia famiglia, gli amici, i miei ex ed attuali compagni di squadra e tutti coloro che mi hanno votato. Anche diverse società di Latina mi hanno supportato e questo non può non farmi piacere. Speravo di raggiungere la Top e vincere anche il sondaggio è stata una bellissima soddisfazione”.


Cosa ne pensi della nostra iniziativa?

“È una bellissima novità. Non viene tralasciato nulla ed è sicuramente un'iniziativa positiva per tutti”.


Passando al vostro campionato, la lotta salvezza resta accesissima...

“Sì, purtroppo ci sta dicendo male visto che quando vinciamo noi vincono anche le altre avversarie e siamo ancora tutte lì. Certo, non nascondo che la salvezza diretta sia ormai davvero difficile da raggiungere, ma allo stesso tempo promettiamo battaglia in tutte e cinque le gare rimaste. Proveremo a raccogliere il massimo anche in un'eventuale ottica play out. Non molleremo nulla ma al contrario continueremo a credere nell'impresa”.


Avete avuto un netto miglioramento con l'arrivo di Bindi in panchina, seppur non immediato.

“Assolutamente. Con mister Bindi abbiamo cambiato volto. É vero che abbiamo perso le prime partite ma oltre che a livello mentale eravamo a pezzi fisicamente. Perciò il mister è stato bravissimo a riformare il gruppo prima di tutto e a rimetterci in sesto atleticamente. Tant'è vero che nell'ultimo periodo abbiamo raccolti parecchi punti. Ora stiamo bene in campo e abbiamo ritrovato stimoli importanti”.


Come vedi il finale di stagione?

“Sarà difficilissimo. In questa ultima parte anche il calendario non sarà dei migliori e nel prossimo turno affronteremo un Sora che sta lottando per la promozione in D. Ripeto, ci vorrà una grandissima impresa ma siamo pronti a provarci, non lasceremo nulla di intentato”.


Nel corso della tua carriera c'è stato un calciatore al quale sei rimasto particolarmente legato?

“Ce ne sono diversi. Lo scorso anno quando sono arrivato qui a Latina Scalo il capitano Federico De Santis mi ha dato moltissimo. Ero tra i più giovani del gruppo e mi ha fatto sentire subito a casa. Mi aiutato ad inserirmi e mi è stato sempre vicino. Quest'anno mi trovo bene con tutti, ma in maniera particolare con Matteo Cifra. L'ho conosciuto 5 anni fa a Podgora, ma il nostro feeling è esploso definitivamente in questa stagione”.


Un attaccante che ti è rimasto particolarmente impresso?

“Anche in questo caso ce n'è più di qualcuno. Ricordo Morelli ai tempi del Colleferro, un grandissimo attaccante e che mi impressionò anche per la sua stazza fisica. Attualmente Erik Laghigna è un grosso giocatore, così come Andrea Pintori dell'Arce, Giuseppe Monaco Di Monaco dell'Insieme Ausonia o Camilli della Pro Calcio Tor Sapienza. Tutti

ottimi calciatori”.


Con quale mito sei cresciuto?

“Sicuramente Buffon possiamo considerarlo come il Maradona dei portieri, ma oltre a Gigi mi piacciono moltissimo Neuer e Alisson per il loro modo di giocare. Soprattutto Neuer, con lui è cambiato il ruolo del portiere ed oggi conta tanto essere bravi anche con i piedi. Sono loro i miei prototipi ideali”.


Infine, hai un sogno nel cassetto?

“Certamente, ed è quello di giocare a calcio ancora per moltissimi anni. Ho ripreso la passione per questo ruolo da mio padre e per me il calcio è lo sport più bello del mondo. Lo dico sempre anche ai miei cuginetti e cerco di tramandargli la passione che ho io. A livello personale mi piacerebbe vincere qualcosa ma senza l'assillo di dover arrivare per forza a tutti i costi. Bisogna mantenere sempre una certa tranquillità".