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Massimiliano Monnanni "Talento&Tenacia, solo il primo passo"

Il presidente dell'Asilo Savoia elenca i progetti in cantiere, primo fra tutti "L'altra metà del calcio" ancora in collaborazione anche con la nostra testata



Massimiliano Monnanni ©GazReg

“Questo evento è la dimostrazione che l’Asilo Savoia è riuscito in meno di due anni a costruire una formidabile rete di collaborazioni e sinergie, anche grazie al lavoro svolto insieme a Gazzetta Regionale”. Con queste parole Massimiliano Monnanni, presidente dell’IPAB Opera Pia Asilo Savoia, ha tracciato un primo bilancio del convegno “Sport a prova di legalità: una sfida da non perdere”. “Per me e per tutto l’Asilo Savoia è stato significativo vedere alternarsi tra i relatori molte autorità e tutte le istituzioni, oltre ad alcune delle società di maggior rilievo del panorama sportivo laziale. A loro si sono aggiunte anche alcune presenze di punta del mondo professionistico. Tutto ciò significa che il progetto Talento&Tenacia ha avuto un grande riscontro, perché quando si riesce a riunire attorno ad un tavolo una varietà di interlocutori così ampia e autorevole, vuol dire che l’impegno dell’Asilo Savoia è stato proficuo, compreso e ripagato. Inoltre ci sono tutte le condizioni, proprio grazie a questa rete di sinergie che

si sono cementate nel corso di questo anno e mezzo, per far compiere al progetto un ulteriore passo in avanti”.

Obiettivi Il convegno ha rappresentato la prima tappa di un circuito che coinvolgerà anche gli altri Municipi in cui l’IPAB opera con il progetto Talento&Tenacia. “Gli obiettivi sono sempre gli stessi – prosegue il presidente Monnanni – In primis, aiutare giovani meritevoli o in situazione di svantaggio a vivere la propria passione sportiva a 360 gradi e ad utilizzare le competenze che maturano nel settore del calcio in un’ottica di diritti di cittadinanza. Quindi valorizzare, grazie agli strumenti di tipo formativo, sociale e professionale che l’Asilo Savoia mette loro a disposizione gratuitamente, il loro talento e la loro tenacia nel perseguire il loro sogno di affermazione sportiva. In secondo luogo perseguiamo la crescita, la responsabilizzazione e il  protagonismo dei ragazzi. Lavoriamo per un modello sportivo e per una realizzazione professionale senza alcuna intermediazione, in cui i ragazzi siano sempre e davvero protagonisti, dentroe fuori il campo. Istituzioni come la nostra, o come il Comune e la Regione hanno il compito di promuovere opportunità, anche finanziarie, e offrire dei luoghi dove i giovani possano esprimere in autonomia il loro protagonismo. Il tutto affiancando loro professionalità più mature che li accompagnino in questo percorso, non solo come calciatori, ma anche come persone, per applicare al nostro modello di società sportiva il principio delle start up. In questo senso è molto importante il rapporto creato con l’Associazione Italiana Calciatori, che potrà supportare il programma con ulteriori competenze professionali”.

Monnanni al tavolo dei relatori ©GazReg

Futuro I progetti dell’Asilo Savoia abbracciano diversi campi di azione. “In ogni nostra attività – prosegue Massimiliano Monnanni - creiamo una sinergia con le attività dell’istituzione. Ad esempio i ragazzi di “Talento&Tenacia” prendono parte a programmi di volontariato e solidarietà in servizi gestiti o finanziati da Asilo Savoia in favore di anziani, minori o donne vittime di violenza. A noi piace questa circolarità per la quale l’organizzazione a sostegno di servizi sociali avviene con una integrazione profonda. Inoltre è opportuno ricordare

l’importante riconoscimento ottenuto da Asilo Savoia, Telefono Rosa, Link Campus University e Gazzetta Regionale

rispetto ad una nuova sfi da che ci attende con il programma “L’altra metà del calcio” - finanziato dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri - che consentirà di mettere a disposizione di oltre venti società dilettantistiche romane alcuni strumenti e professionalità che possano aiutarle in un percorso di sensibilizzazione in termini di pari opportunità e prevenzione delle discriminazioni di genere. Il progetto è rivolto sia agli operatori, che a bambini e ragazzi, con attività personalizzate in base alle diverse fasce di età. Questa penso sia l’ennesima attività innovativa in termini di responsabilità sociale e Asilo Savoia e tutti i partner progettuali potranno dare un ulteriore contributo alla promozione allo Sport come strumento di inclusione sociale”.