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Categorie: SERIE A - Nazionali

Ma se il Chelsea esonerasse Sarri, lo vorreste alla Roma?

Evviva le rosicate: prima quella di Ultimo a Sanremo, poi il tecnico dopo il ko con il City. Il gioco dell'ex Napoli non si vede e la sua panchina è a rischio: lo prendereste subito al posto di Di Francesco?



Sarri non stringe la mano a Guardiola

Deve essere stato questo weekend di Febbraio. Non può esserci altra spiegazione. Il freddo, l’inverno, l’assenza del sole. Perché due “rosicate” così definite, a distanza di poche ore, ce le ricordiamo difficilmente. Parliamo di due “campi” diversi, intendiamoci. Di competizioni differenti, addirittura di due nazioni diverse. Sanremo contro la Premier League. Da un lato Ultimo, al secolo Niccolò Morriconi, secondo classificato al Festival 2019, dall’altro Maurizio Sarri, il tecnico del Chelsea. Il paragone è forte, lo sappiamo, ma era impossibile tenercelo dentro. Anche perché siamo francamente stanchi di tutto questo “buonismo”, di tutto questo politically correct. Basta abbracci tra le due finaliste di Miss Italia con la seconda classificata che sorride ma vorrebbe accoltellare la rivale. Addirittura è dovuto intervenire il Ministro dell’Economia e dello Sviluppo, Luigi Di Maio per sistemare una delle due questioni. Che noia. Evviva la rosicata. Ci sta. E’ umana. E a noi piace pure tanto.


Dove sono i nemici? Non serve una laurea in psicologia per capirlo: se c’è qualcuno che rosica, di fronte, per forza ci deve essere qualcuno che l’ha provocata. Un “nemico” per utilizzare un termine abbastanza approssimativo. Per Ultimo erano i giornalisti e l’organizzazione di Sanremo che hanno dato maggiore importanza ai giudizi della Giuria d’Onore invece che al “popolo” . Capiamo la “rosicatio” del cantante di San Basilio (che tra l’altro apprezziamo anche parecchio): non deve essere semplice vedersi sfumare un titolo da sotto il naso per una “sentenza” completamente ribaltata. Rimane il fatto che esiste un regolamento e che se all’inizio lo si accetta, poi non ci potrebbe lamentare. Ma questo è un altro discorso che andrà affrontato in altri lidi. Ma Sarri? Che nemico poteva avere? Sé stesso? I suoi giocatori? Non certamente Pep Guardiola, colpevole solo di far giocare un calcio spettacolare al suo City. I sei gol con cui i Citizens hanno schianto il Chelsea non sono che una semplice conseguenza di tutto il resto. Quindi perché lasciare il campo senza stringere la mano al rivale? Sia Guardiola che Sarri si sono sbrigati a dire che il mister toscano, infuriato per la prestazione dei suoi, non avrebbe visto avvicinarsi il collega. Ci crediamo. Tanto il problema è un altro: che fine ha fatto il Sarriball? Tutte le geometrie, le sovrapposizioni, il gioco mostrato dal Napoli nelle ultime stagioni che fine hanno fatto? Un conto è chiedere applicazione e sacrificio ad Allan, Insigne, Koulibaly e Mario Rui. Un conto è farlo con Hazard, Willian, David Luiz e Drinkwater. In più non dimentichiamo una cosa: questo è un gruppo che ha già “tradito” i suoi precedenti allenatori. Mourinho prima e Conte dopo.


La provocazione Domani la Roma gioca in Champions: alle 21 ospiterà il Porto allo Stadio Olimpico per l’andata degli Ottavi di finale. La squadra giallorossa è in ripresa: dopo la brutta sconfitta in Coppa Italia contro la Fiorentina, ha conquistato 4 punti in campionato contro Milan e Chievo. Ha ritrovato qualche giocatore importante, De Rossi e Manolas su tutti, e anche un po’ di fiducia. Non si è fatto ancora nulla ma l’orizzonte (leggi quarto posto) non sembra così nero. In più ora torna la competizione che più di tutte ha tenuto Di Francesco incollato sulla panchina. Non nascondiamoci: se la Roma non avesse raggiunto la semifinale di Champions, dopo quella meravigliosa prestazione contro il Barcellona, l’ex tecnico del Sassuolo quante chances avrebbe avuto di mantenere il suo posto? Specie dopo l’ultimo inizio di stagione disastroso? Poche. Quindi ecco la provocazione: Sarri viene esonerato dal Chelsea e Di Francesco non riesce a dare vita ad una grossa prestazione con il Porto. Lo prendereste il toscano? Noi ci pensiamo. Fatelo anche voi.