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Categorie: Nazionali - Under 16

Lazio, un primato da urlo e adesso Fratini se la ride

I biancocelesti incantano e sono primi a punteggio pieno mentre il tecnico si prende la sua rivincita



Fratini, la sua Lazio si è presa la vetta solitaria © GazzettaRegionale

Solo sei mesi fa Fabrizio Fratini non le mandava a dire: “Per quanto riguarda il campionato non si può parlare di crescita quando ci si allena in 12-13, anzi in questi ultimi tre mesi i problemi si sono accentuati arrivando a fare gli allenamenti in 8-9”. Entrata dura, quasi al limite, proprio come ci si aspetterebbe da un buon difensore quale è stato nel settore giovanile della Lazio. Il tecnico non si è mai nascosto, prendendosi critiche e responsabilità di un'annata grigia come la scorsa dell'Under 17. In estate, tra le mille voci che lo volevano al capolinea, la società decide di dargli una seconda chance affidandogli quello che è il gruppo di punta del vivaio biancoceleste. Panchina pesante dunque ma che Fratini ha dimostrato di sapere trasformare in un vero e proprio trono. Il campo infatti parla chiaro, la sua Lazio guarda tutti dall'alto verso il basso fregiandosi di titolo di capolista in un girone che conta al proprio interno mostri sacri del calibro di Inter, Atalanta o Milan.


Proprio contro il Milan è arrivata l'incoronazione di una squadra che ha dimostrato di poter far risultato anche contro le grandi. Se i successi con Hellas Verona e Venezia sono state le scintille che hanno acceso gli entusiasmi, la vittoria di Milano è il fuoco che ha forgiato uno spogliatoio che ha risposto presente al primo e vero esame di maturità. Percorso breve, per carità, ma che lascia ben sperare soprattuto se si pensa che alle danze dovrebbero presto unirsi (Under 17 o infortuni permettendo) giocatori del calibro di Cesaroni, Tempestilli e il neo arrivato Zilli. Ciò non toglie che la strada è ancora lunga e i biancocelesti dovranno dimostrare di non soffrire di vertigini.


A rincuorare il tecnico c'è però il rendimento in campo di una squadra che, attraverso il gioco, sta dimostrando di avere interpreti importanti. Un gol subito nelle prime tre di campionato fa ben capire la solidità di un reparto dove Franco costituisce con Pica e i due esterni Cornacchi e Vecchi una cerniera decisamente difficile da superare. I vari Bertini, Orlandi e Pesciallo sono poi il motore di un centrocampo che libera il gioco su quegli esterni che rappresentano l'arma più affilata della Lazio di Fratini. Marras da una parte e, soprattutto, Russo dall'altra sfruttano a dovere i movimenti di Broso, abile a lavorare soprattutto per la squadra. Proprio Russo, con 4 gol in 3 partite, rappresenta l'esempio lampante del lavoro svolto da Fratini che sta via via esaltando quelle individualità che lo scorso anno non sempre hanno brillato nell'Under 15. Chiamare però impresa o miracolo questo primato sarebbe errato perchè la sensazione è che di qualità per farci divertire questa Lazio ne abbia. Starà ora a tecnico e spogliatoio trovare continuità, vero e proprio ago della bilancia della stagione. Il campionato, in fondo, è lungo, anzi lunghissimo, ma certo è che questa Lazio è partita con il piede sull'acceleratore.