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Lazio, Bonacina non molla: "Non perdiamo la fiducia"

Il tecnico biancoceleste commenta la sconfitta contro l'Hellas Verona, che sa quasi di condanna per i biancocelesti



Valter Bonacina (©sslazio)

Amarezza, delusione, ma ancora un briciolo di speranza. Soltanto la matematica tiene ancora a galla una Lazio che torna da Verona con le ossa frantumate. Sedicesimo ko stagionale, sempre più ultimo posto e un rischio retrocessione ormai dietro l'angolo. Cinque partite per un miracolo che sembra impossibile, ma Valter Bonacina non vuole alzare bandiera bianca. Il tecnico laziale si esprime così, ai microfoni di Lazio Style Channel, al termine del match contro l'Hellas: “Da quando sono arrivato abbiamo sbagliato due o tre occasioni come quella di oggi, penso a Baxevanos con l’Atalanta anche. Sono segnali che ti condizionano una stagione, anche se i problemi sono tanti come capita quando ci sono annate così. I ragazzi oggi hanno dato quello che avevano, bisogna accontentarsi. La responsabilità la sentono, sotto l’aspetto dell’impegno hanno fatto la partita. Poi certamente siamo amareggiati per il risultato. Ora andiamo avanti, sperando possano arrivare anche i gol. Abbiamo rischiato giocando alti, ma manca sempre quel qualcosa per pareggiare la partita e far scattare una fiducia ulteriore. Fino a quando la matematica non ci condanna comunque ci speriamo, dobbiamo continuare a lavorare e non perdere la fiducia in noi stessi. Vediamo cosa accade domenica e poi magari penseremo al futuro - continua - le partite vanno giocate con più determinazione e cattiveria, spesso sono mancate e dovrà essere una lezione. Il campionato è nuovo: i ragazzi si confrontano con la retrocessione e, convivendo con queste sensazioni, devono ribellarsi. Non è stato fatto però in tutte le partite, solo in certi momenti ho intravisto qualcosa. Bisogna cercare di dare continuità migliorando sia individualmente che collettivamente. Il gioco latita e non riusciamo a essere continui e determinati. La rosa è ampia e daremo la possibilità a tutti di mettersi in mostra, in questo momento del campionato è giusto, ma i ragazzi devono dimostrarlo durante la settimana - conclude - gli infortuni dei giocatori più carismatici ci hanno massacrato”.