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Categorie: Giovanili - UNDER 16 DIL.

La sfida del cambiamento, promozioni e riconferme

Quanto varia il rendimento di un giovane calciatore nel passaggio da una stagione, o una categoria, ad un'altra?



L’importanza di doversi riconfermare, l’importanza di voler dimostrare il proprio valore. Queste le sensazioni dei giovani calciatori che calcano i campi di periferia: non ha peso dove o contro chi, conta solo divertirsi e dimostrare che lì ci si può stare. Per quanto riguarda le giovanili, però, ci sono alcuni fattori che determinano le prestazioni di ogni giocatore. Fattori che vanno dall’aspetto cognitivo a quello strutturale, soprattutto quando si parla di ragazzi in via di sviluppo.


I bomber Di Stefano (Lodigiani, ©DeCesaris) e Cataldi (Savio, ©Lori) in azione


La parola chiave è: cambiamento. Ogni atleta lo subisce in maniera doppia: in primis il salto di categoria va di pari passo con la metamorfosi fisica e mentale del ragazzo che davanti a se ha compagni ed avversari più grandi, oppure in secondo luogo comprende il passaggio da un campionato Elite ad uno nazionale, un processo che riguarda anche soprattutto i mezzi tecnici. Mettendo a confronto questi due tipi di cambiamento, durante l’anno abbiamo notato come si siano concretizzate sul campo alcune situazioni che li rappresentano in pieno. Il calcio è uno sport che ha come obiettivo primario quello del gol, elemento che affascina tutti noi amanti di questo gioco: per questo abbiamo deciso di prendere in considerazione come esempio della transizione descritta il ruolo dell'attaccante, che ci permetterà poi agevolmente a fine stagione di avere un riscontro numerico (osservando le reti realizzate) di ciò di cui si è parlato fino a questo momento. Analizziamo il primo tipo di cambiamento - per chi rimane nella stessa categoria e vuole riconfermarsi - sotto la nostra lente finiscono ad esempio Di Stefano della Lodigiani e Cataldi del Savio (rispettivamente 21 e 19 gol nel 2017/18). Gli occhi sono per loro, le due punte che lo scorso anno a suon di gol hanno trascinato le proprie squadre fino ai playoff, con il secondo che si è fermato soltanto all'ultimo atto regionale di Montecompatri. Questi bomber saranno protagonisti anche quest'anno agli ordini dei tecnici Bartoli e Scaringella? Nel secondo caso invece - il passaggio dai dilettanti al professionismo - possiamo prendere in considerazione l’attaccante ex Polisportiva Carso Zambruno (27 gol nella scorsa stagione), trasferitosi al Parma, o Riosa che dall’Urbetevere (anche lui 27 gol nello scorso campionato) è passato alla Lazio. Contando inoltre chi ha già dimostrato che con i più grandi può competere, ovvero Condello, giocatore classe 2004 che, nonostante giocasse sotto età lo scorso anno, ha siglato ben 18 sigilli che gli sono valsi il trasferimento dalla Tor Tre Teste alla Juventus. Ebbene, quest'ultimo e Riosa hanno già ripreso da dove avevano lasciato a maggio, facendo quello che sanno fare meglio: sarà così per tutta la stagione? Possiamo dedurre infine che il cambiamento è sinonimo di sfida, oltre la quale ogni giocatore vuole migliorare sé stesso per riconfermare campionato dopo campionato quello che è il proprio valore, nonostante le mille novità che sorgono fra una stagione e l’altra.