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La Palestra della Legalità: Ostia rinasce con l'Asilo Savoia

Restituita ai cittadini una struttura cardine per la vita comune: fare sport per oscurare il grigio degli ultimi tempi



L'ingresso della palestra con gli istruttori ©Conti

L'origine della parola palestra porta dentro sé il concetto di sfida. Palestra, dal greco παλαίστρα, derivazione di παλαίω, lottare. Ma se sotto il Partenone la lotta era intesa nel senso più puro del suo termine, quella del confronto fisico fra due individui, oggi, soprattutto da martedì 26 febbraio, ad Ostia, la lotta è quella alla criminalità, al sopruso, al grigio. Il seme di una rinascita sociale è stato piantato ed ha iniziato a germogliare, pronto a sbocciare definitivamente quando un municipio che conta circa centomila abitanti comprenderà la forza del progetto realizzato ed inizierà a vivere quotidianamente la nuova opportunità. Nel nome della legalità, così vilipesa ed oltraggiata, rinasce una palestra che fronteggerà le numerose criticità di una zona della Capitale ormai conosciuta, in tutta Italia, soltanto per il suo lato meno nobile. Non c'è ovviamente solo il problema di clan e cricche varie pronte ad approfittarsi della fragilità dei singoli, ma anche ad Ostia sono presenti le difficoltà di chi per sbarcare il lunario deve fare dei tagli. Lo sport, quasi sempre, è un'attività che viene considerata fuori budget, in una lista nel cui incipit c'è l'affitto, le bollette ed i beni di prima necessità. La natura della Palestra della Legalità incontra le necessità soprattutto di queste persone, offrire una possibilità a chi non può. Opportunità ma anche incontro, consapevolezza. Da via dell'Idroscalo 103 arriva un segnale fortissimo: si può fare, si deve fare. Un lavoro complesso, che ha fatto remare diverse entità politiche in un'unica direzione, dimostrando come la "macchina Stato", quando funziona, non teme confronti con le forze antisistema. Un' opera, quella dell'apertura della palestra in cui l'Ipab Asilo Savoia ha agito da trait-d'union e miccia d'innesco ad un'ardente voglia di rinascita, che deve necessariamente propagarsi sempre più. Regione Lazio, Comune di Roma e Magistratura, ispirati dall'ente presieduto da Massimiliano Monnanni, hanno dimostrato quanto la squadra conti più del singolo e come per il bene comune si possa appianare qualsiasi divergenza.