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"Io un eroe? Riccardo è stato l'eroe più grande"

Massimiliano, il dirigente dell'Atletico Acilia che ha salvato la vita al piccolo di otto anni, racconta la sua esperienza e lancia un messaggio di solidarietà



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Il suo nome è salito alla ribalta delle cronache pochi giorni fa quando ha salvato la vita di Riccardo, un bambino di 9 anni rimasto coinvolto in un brutto incidente stradale. Massimiliano è un dirigente della scuola calcio dell'Atletico Acilia, che ha a che fare proprio con bambini dell'età di Riccardo. E' una persona timida e riservata e lo si capisce immediatamente non appena ci si scambia qualche parola. “Ho fatto solo quello che vorrei facessero a me”, spiega molto semplicemente. Si sente quasi a disagio al centro di questa attenzione che non avrebbe voluto ed anche per questo preferisce non apparire. Ha deciso comunque di condividere la sua esperienza per lanciare un importante messaggio di solidarietà. Un invito a dedicare agli altri pochi secondi del proprio tempo per aiutare e dare sostegno a chi ha problemi e si trova in situazioni di difficoltà. La sua presenza, quella notte sulla Pontina,  è stata una fortuna per Riccardo e la sua famiglia, ma la sua è stata anche una scelta di vita. Una vocazione, che lo ha portato a diventare volontario della Croce Rossa e che l’ha condotto anche nelle zone terremotate dell’Aquila a vivere un’esperienza che lo ha segnato nel profondo.


La vicenda

“Mi trovavo sulla Pontina in direzione Latina – spiega Massimiliano -. Era poco prima delle dieci di sera. All'altezza di Castel Romano la macchina che mi precedeva, all'improvviso, ha sbandato, quindi si è girata più volte. Mi sono fermato e per fortuna nelle vicinanze c'erano anche i pompieri. Ci siamo immediatamente adoperati per prestare soccorso. I genitori erano feriti ma stavano abbastanza bene. La madre continuava a chiamare il figlio ma noi non riuscivamo a vederlo al punto che pensavamo che il piccolo fosse stato sbalzato fuori dal veicolo nell'impatto. Lo abbiamo cercato sul ciglio della strada, poi siamo riusciti a vederlo incastrato tra i sedili posteriori e lo abbiamo estratto con molta cautela. Era privo di conoscenza ed abbiamo iniziato immediatamente, assieme ad un pompiere, il massaggio cardiaco. Dopo cinque tentativi abbiamo visto il bambino riaprire gli occhi. E' stata una gioia incredibile, quindi sono arrivati con grande tempestività anche una macchina della Polizia e l'ambulanza”. Massimiliano si è quindi trovato improvvisamente di fronte ad un evento drammatico: “In quei momenti ti passa per la testa solo di aiutare la gente. Pensi che al posto loro vorresti che qualcuno intervenisse in tuo soccorso. In passato ho avuto una esperienza nella Croce Rossa Italiana che mi ha insegnato moltissimo, soprattutto a non aver paura, ad essere tra i primi ad intervenire. Quando abbiamo trovato il bambino, l'unico obiettivo che avevo era di fare di tutto per salvargli la vita”.


Esperienza

Nel passato di Massimiliano c'è stata un'esperienza che lo ha portato a diventare volontario della Croce Rossa Italiana. “Nel 2007 lavoravo in un alimentari ed avevo molto tempo libero. Un amico mi ha convinto a seguire un corso della Croce Rossa di 4 mesi, quindi uno stage di un anno. E' stata un'esperienza importante e gratificante, quindi ho scelto di diventare un volontario sulle ambulanze. Ho imparato tanto, soprattutto ad essere pronto per gli altri, pensando meno a me stesso. Questa è una delle regole basilari della Croce Rossa. La mia scelta è stata dettata dalla volontà di intervenire proprio dove c'è più bisogno. In passato sono stato anche nelle zone terremotate de l'Aquila, dove abbiamo aiutato nell'evacuazione dell'ospedale. E' stata un'esperienza drammatica, ma molto costruttiva a livello personale. Ti rendi conto in quei momenti che tutto ciò che hai può sparire in pochi istanti. La mia volontà era quella di spendere il mio tempo in maniera utile per gli altri”.


Sicurezza

Si parla sempre più spesso di sicurezza sui campi di calcio. A tale proposito la presenza di dirigenti o allenatori abili nel primo intervento potrebbe essere un prezioso punto di partenza. Un pensiero che Massimiliano condivide appieno. “All'Atletico Acilia sono molto attenti da questo punto di vista. Hanno un presidio di pronto soccorso ben avviato, un defibrillatore vicino al campo e c'è sempre una persona all'interno dell'impianto in grado di intervenire in caso di necessità. L'unico passo ulteriore sarebbe quello di avere a disposizione un'ambulanza, anche per interventi più semplici. In quei momenti bastano pochi secondi per salvare una vita. Dobbiamo sempre pensare che potrebbe trattarsi di nostro figlio. Mi piace sempre citare una bellissima frase di Madre Teresa di Calcutta, che diceva che chi salva un bambino, salva un mondo intero”.



L'auto dopo l'incidente

La lettera dei genitori

Riccardo è uscito dall'ospedale e sta tornando alla sua normalità. I genitori hanno però scritto una lettera pubblica per ringraziare Massimiliano, definitivo un angelo che ha dato ai genitori e al piccolo una nuova vita: “Dal cuore mi viene da dire che più che un eroe, sono uno zio di Riccardo. Uno zio che gli vuole bene e che ha fatto di tutto affinché questa brutta vicenda non si trasformasse in tragedia. La cosa più importante è che ora stiano tutti bene e spero di poterlo incontrare quanto prima. Il vero eroe è proprio lui, che è riuscito a superare la prova più grande”.

 

Bastano pochi secondi

Un evento drammatico che alla fine si è risolto nel migliore dei modi e che è anche un modo per lanciare un messaggio: “Non bisogna aver paura – conclude Massimiliano – ma bisogna lanciarsi e dare il proprio aiuto. Spesso non si presta attenzione a ciò che avviene attorno a noi, ma a volte bastano davvero pochi secondi per salvare una vita. Le nostre giornate sono fatte di tante ore, tra lavoro, amici e divertimento, ma spesso non troviamo il tempo per dare una mano. Farlo è importante soprattutto per noi stessi. Raccontarlo agli altri può dare il via ad una catena della solidarietà e tutto ciò si può realizzare semplicemente donando pochi secondi della nostra giornata”.