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Empire, il punto del presidente Gabriele. "2018, un anno positivo"

Il presidente del club neroverde fa un bilancio sull'attività della società: la crescita è esponenziale ed in arrivo ci sono tante novità



Daniele Gabriele

Tempo di bilanci in casa Empire, col presidente Daniele Gabriele che non nasconde la sua soddisfazione per come stiano andando le cose e che si annuncia pronto ad inserire tante altre novità per la prossima stagione, in modo tale da rendere il suo club sempre più competitivo in ogni settore. Nel weekend, dopo una lunga sosta, tornerà anche in campo, vista la ripresa dell'attività del campionato Under 16. “ Noi siamo fermi dal 16 di dicembre, è passato un mese. Una sosta così lunga incide abbastanza. Non abbiamo fatto partite amichevoli durante questo periodo, ma abbiamo lavorato tanto sulla preparazione. Ho preso la squadra a campionato in corso, con i ragazzi che atleticamente non erano prontissimi. Quasi tutti i giorni abbiamo dunque lavorato sul lato fisico, abbiamo cambiato sistema di gioco ed ora andremo avanti con qualcosa di più specifico sulla tattica”. Poi si passa al bilancio dell'anno che si è appena concluso “Sicuramente il 2018 è stato un anno positivo per la crescita della società. La collaborazione tra me e Alfredo (Di Vasta, responsabile del settore giovanile ndr) mi ha aiutato molto, dandomi in questi 4 mesi la possibilità di essere sempre più presente nelle varie attività e di seguirle in maniera costante. Di impostare sia Scuola Calcio che agonistica come deve essere davvero impostata, ossia al livello di un grande club dilettantistico.Abbiamo incrementato le squadre, e stiamo lavorando in prospettiva. Abbiamo un gruppo 2008 ed uno 2009 da tenere in alta considerazione, così come alcuni gruppi dei Piccoli Amici. Gli istruttori stanno lavorando nella direzione che noi vogliamo. Tutto questo lavoro dovrà essere poi accompagnato dai risultati, che ovviamente non considero nella scuola calcio, visto che lì il risultato è la crescita del singolo ragazzo. Secondo me i risultati sul campo devono essere analizzati da una certa fascia di età in su, anche perché si corre il rischio di far deprime od esaltare troppo gli umori. Io ricordo sempre che il calcio è un gioco e con la collaborazione di tutti verso una sana educazione civica e sportiva riusciremo ad evitare tante brutte cose che vediamo troppo spesso nei nostri campionati”