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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Di Nezza: "Il Monte? Una famiglia. Il mio idolo è Zanetti"

Parola al difensore degli azzurri, il vincitore dell'ultimo sondaggio social di Eccellenza



Di Nezza (©Vamos)

Nicolas Di Nezza è risultato il vincitore del nostro ultimo sondaggio social di Eccellenza conquistando 303 reactions. Il difensore del Montespaccato Savoia si era reso protagonista nell'ultimo turno di campionato con il bellissimo gol al volo di sinistro contro la Valle del Tevere. Parola al giocatore.


Nicolas, ti aspettavi questa vittoria?

“Sinceramente ci speravo e ci tenevo a vincere. Non mi sarebbe piaciuto arrivare secondo. Ringrazio i familiari, gli amici e i compagni di squadra per avermi supportato”.


Tornando al gol di domenica scorsa, che emozioni hai vissuto?

“Sul cross di Romondini mi sono avventato sulla palla e speravo almeno di prendere lo specchio della porta. Poi l'ho mandata addirittura sotto l'incrocio ed è stato bellissimo”.


Sei arrivato a Montespaccato dal Pomezia, che ambiente hai trovato?

“Qui ho trovato una famiglia. Sin dal primo giorno ho legato bene con tutti e mi sono messo messo a disposizione del mister. Sono molto soddisfatto per l'impatto che ho avuto e per come sta andando la squadra”.


Il compagno con il quale hai legato di più?

“Mi trovo bene con tutti, ma in modo particolare con Tassi, Romondini e De Dominicis, viaggiamo sempre insieme e si è creato un bellissimo feeling”.


E in passato?

“Sicuramente Matteo Bertoldi dell'Ostiamare”.


Conoscevi mister Belli dai tempi della Lupa Castelli e ti ha ridato le chiavi dell'out di destra.

“Sì, il mister già mi conosceva e mi ha fatto tornare nel mio ruolo d'origine. All'inizio sinceramente non ero totalmente d'accordo ma ripeto, sono a completa disposizione del gruppo e ciò che dice il mister non si discute”.


Da qui il soprannome di Trattore. A quale giocatore ti ispiri tra i grandi?

“Sicuramente il giocatore che mi ha fatto impazzire è stato Javier Zanetti. Abbiamo anche lo stesso soprannome (ride n.d.r.)”.


Nel corso della tua carriera c'è stato un avversario che ti ha dato maggiormente filo da torcere?

“Fortunatamente ho giocato sempre in squadre forti e quindi i migliori li avevo sempre con me. Comunque vorrei citarne più di qualcuno. Calì l'ho affrontato anche da avversario ed è un grosso giocatore. Così come Scacchetti ad esempio o Fanasca”.


Hai un sogno nel cassetto?

“Certamente, ed è quello di continuare a giocare a calcio per moltissimi anni, lo sport più bello del mondo”.