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Categorie: Dilettanti - Promozione

CPC, domenica di festa. Caputo "C'è fame di vittorie"

La capolista ha steso nettamente l'Aranova e si prepara al meglio al big match di domenica contro la Corneto Tarquinia



Paolo Caputo ©Torrisi

Al Le Muracciole la partita è finita da poco Paolo Caputo tecnico di una Compagnia Portuale apparsa nuovamente in grande spolvero al cospetto di un’Aranova stavolta non all’altezza del cruciale evento, fuma la sua amata sigaretta: è una lieve carezza, che stempera la tensione, di una settimana veramente molto intensa per il clan portuale. “Ai ragazzi sento di dover fare veramente i complimenti perché hanno interpretato la partita nella giusta maniera sin dalle primissime battute di gioco. La vittoria è meritata, ed è un successo significativo, poiché ottenuto contro una squadra di alto livello”. La CPC vista sul sintetico amico a La Ruffa e compagni è stata un vero e proprio inno alla bellezza: vincere giocando in maniera pulita, armoniosa e assolutamente costruttiva, è il massimo a cui aspira il noto mister civitavecchiese. “Onestamente abbiamo espresso un grande calcio con palla sempre a terra, molto possesso finalizzato a tessere manovre d’attacco, tagli e accellerazioni tempestive: è un gioco che a me piace parecchio che ci consente di ottenere risultati con una quota di divertimento importante che lascia, sicuramente un buon ricordo anche a chi ci guarda”. La formazione di casa diretta da Bernardini non è riuscita mai a mettere realmente in difficoltà l’undici portuale: la Roja ha stravinto l’attesissimo big match. “Siamo stati superiori ma ho massimo rispetto per ogni avversario che incontro. L’Aranova ha fatto la sua onesta e propositiva partita: ha perso perché ha incontrato una squadra in fiducia che, sul terreno di gioco, ha mostrato con entusiasmo ciò su cui si è lavorato per mesi”. Eppure la Compagnia Portuale mercoledì aveva anche giocato di Coppa: il turn over non c’è stato ma, nonostante tutto, la forma fisica mostrata dai rossi è stata sensazionale, al Le Muracciole. “L’appetito vien mangiando e noi abbiamo fame di vittorie. Quando giochi e ti diverti nel farlo, la stanchezza, se c’è, passa in secondo piano. Noi ora siamo in una fase dove va raccolto il lavoro di un anno, chi mi segue poi sa che le mie squadre proprio in questo periodo della stagione raggiungono il picco massimo della forma a 360 gradi”. Per concludere, a chi fa notare a Caputo lo straordinario rendimento di Giuseppe Tabarini il tecnico risponde così. “A me è piaciuto Tabarini come tutta la squadra, certo è che, con due playmaker, invece che uno, davanti alla difesa, tutto diventa più facile per tutti, considerando la mia filosofia calcistica attuale”. Come a dire guardo al risultato e a chi lo determina certo ma fondamentalmente curo l’aspetto della costruzione in quanto tale poiché, senza di essa, questa CPC, non avrebbe l’anima che ha e, la contraddistingue, nettamente, dal resto della tenace concorrenza.