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Compagnucci: “La Libertas è una grande famiglia”

Secondo trionfo per il tecnico dei 2001 che racconta il segreto del suo gruppo, protagonista assoluto da inizio del campionato fino all’ultima giornata



La Libertas Centocelle corona il sogno conquistando la seconda promozione in Elite consecutiva grazie ad una stagione esaltante. Il tecnico Marco Compagnucci, all’ottavo anno alla guida del club di via dei Gerani, nel suo discorso è apparso molto emozionato: “Non è facile vincere con la stessa squadra due campionati regionali essendoci tante squadre molto forti ed agguerrite. Per questo motivo non sto nella pelle anche perché quest’anno, a mio parere, le squadre erano anche più attrezzate ed impegnative rispetto alla stagione precedente. Basta guardare squadre come il San Lorenzo ed il Castelverde che, nonostante la differenza di classifica, ci hanno battuto rimontando in entrambe le occasioni.

Libertas Centocelle classe 2001 (foto d'archivio ©Paolo Lori)


Il testa a testa con il Pro Roma "La penultima di campionato con la Pro Roma è stata una partita che attendevo con ansia da parecchi giorni, e tra l’altro mi ha levato parecchie ore di sonno durante la settimana che la precedeva. Non credo, in 8 anni che alleno questi ragazzi, di aver mai preparato così dettagliatamente una partita. Ho provato a schierare un 4-5-1 perché a noi bastava anche un pareggio per mantenere le distanze invariate di un punto  e per arrivare all’ultima giornata con il destino ancora nelle nostre mani. Ero consapevole di affrontare una squadra fortissima, composta da elementi molto validi guidati da un grande allenatore. I ragazzi si sono comportati alla grande, giocavano a memoria e si sono portati sul doppio vantaggio grazie a due gol straordinari. Poi il nostro portiere, purtroppo, è incappato in due sbavature e i nostri avversari sono riusciti a trovare il pari; mancavano pchi minuti e, con un uomo in meno, sembravano non finire mai. Ma nel complesso è stata una partita perfetta come lo è stata l’intera stagione. Un campionato meritato e dominato in lungo e largo sin dalle prime partite. Ho cambiato 6 giocatori importanti che giustamente sono andati in Elite, ma allo stesso tempo ne sono arrivati altrettanti molto bravi e che ci hanno dato una mano per la conquista del campionato. Questi ragazzi non smetterò mai di ringraziarli e di complimentarmi con loro; una squadra molto unita".


Marco Compagnucci

La gioia finale "L’ultima partita con il Breda è stata una grande festa; abbiamo vinto 6-0 ma nonostante il risultato mi sento di complimentarmi con loro, poiché arrivati con una squadra dei 2002 molto bravi ed organizzati e che giocavano molto bene. Inizialmente avevo qualche timore, ma dopo averla sbloccata i ragazzi sono stati perfetti ed hanno chiuso la pratica a suon di gol. La mia è una grande squadra, dal primo all’ultimo elemento; anche chi ha giocato di meno è stato decisivo in tante occasioni".


Una dedica speciale "Mi sento in dovere di ringraziare anche la mia famiglia - continua Compagnucci - da mio figlio Gabriele che ci ha dato un grosso contributo in campo, alla mia compagna Camelia che mi è sempre stata vicino, stimolandomi e supportandomi specialmente nei momenti più complicati. Ed è a lei e alla mia piccola Sara a cui mi sento di dedicare la vittoria di questo campionato", racconta il tecnico con una voce che lascia trasparire tante emozioni. Un ringraziamento va anche al nostro grande presidente, una persona fantastica, al direttore sportivo Salvatore Gilardi e a Stefano Fratini, senza tralasciare i genitori dei ragazzi anche loro, sempre molto educati, vicini alla squadra e parte di questa grande famiglia. Perché il segreto della Libertas Centocelle, come dico sempre, è quello di essere una grande famiglia".