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Categorie: Dilettanti

College Life Italia, Marciano: "In USA per realizzare il sogno"

Paolo si mette alle spalle infortuni e sfortuna per proseguire gli studi e la carriera calcistica negli Stati Uniti



Il dualismo sport e studio ha sempre tormentato l'anima della maggior parte degli adolescenti quasi costretti a rinunciare a parte dell'uno per dedicare maggior spazio all'altro. È il sogno di chiunque riuscire a far quadrare i due impegni, ma studiare e divertirsi non sembra più tanto irrealizzabile. Ma Paolo Marciano ha voluto dire un secco 'no' a quest'eventualità, buttandosi a copofitto in un'avventura che - lontano da casa oltreo oceano - gli permettesse di portare avanti entrambe le strade e crescere sotto tutti i punti di vista. Questa è la sua esperienza: dopo un promettente avvio calcistico, Paolo stava vedendo - a causa dei numerosi infortuni - piano piano sfumare il sogno custodito nel cassetto di ogni bambino: diventare un calciatore professionista. Ma non si è mai arreso, rialzandosi dopo le difficoltà e prendendo la decisione di scrivere la propria storia diversamente grazie a College Life Italia.


Paolo Marciano in azione


Partiamo dall'inizio, dove hai iniziato a giocare e come si è evoluta la tua carriera calcistica?

"Vengo da Salerno, più precisamente da Paestum e calcisticamente ho mosso i miei primi passi presto, verso i 6 anni cominciando con alcune squadre locali poco distanti da casa. In poco tempo sono passato nei settori giovanili professionistici: ad 11 anni mi sono trasferito ad Empoli, dove sono rimasto per due anni. Per problemi familiari sono tornato a casa e nello stesso periodo sono andato al Napoli, mentre a 14 ho firmato un pluriennale con la Fiorentina. Quest'ultima è stata una bellissima avventura, senza dubbio la migliore esperienza giovanile che abbia vissuto. Mi ha permesso di mettermi in luce, di ricevere attenzioni anche dall'estero e di raggiungere la nazionale Under 16 confrontandomi con ragazzi come Cristante, Petagna e Verre. Raggiunti i 16 anni, però, è iniziato il mio calvario..."


Cosa è successo?

"Ho avuto alcuni problemi alla spalla e verso Gennaio decisi di andare in prestito a Taranto in Serie C. Con il senno di poi mi rendo conto di aver fatto una scelta sbagliata: ero troppo piccolo per confrontarmi con il mondo dei grandi e dopo due settimane iniziai ad avere problemi di pubalgia che mi sono trascinato fino alla maggiore età. A giugno dello stesso anno, svincolato, lasciai Taranto e feci gli ultimi due anni di settore giovanile prima a Catania e poi alla Juve Stabia, collezionando anche qualche panchina in Serie B. Una volta terminato questo percorso ebbi problemi fuori dal campo con alcuni procuratori. Da li è iniziata la discesa verso i dilettanti con tre anni di Serie D e l'anno scorso in Eccellenza a Scalea. Ho avuto nuovamente la sfortuna di infortunarmi gravemente in più di un'occasione. Tuttavia ciò non ha inficiato sul mio trasferimento in America".


Marciano a New York


Ecco, come sei entrato in contatto con College Life Italia? Quando è iniziata la tua avventura in USA?

"Grazie a mio padre. Un giorno mentre navigava su Facebook notò un articolo di College Life Italia (www.collegelifeitalia.com) e decise di mandare alla loro agenzia il mio curriculum calcistico e scolastico. Dopo qualche giorno mi ha contattato Stefano Radio, che non smetterò mai di ringraziare, il quale mi ha illustrato questo progetto. Dopo alcune offerte, anche sotto consiglio di CLI, ho deciso di accettare quella di Adelphi University che si trova a Garden City, a venti minuti da New York".


Come è andato l’ambientamento begli Stati Uniti? A livello sportivo, universitario e di relazioni.

"Sono arrivato a agosto ed ormai è quasi un anno che sono qui. Mi sono trovato bene sin da subito grazie anche all'accoglienza dello staff e dei miei compagni. Ho avuto un po' di difficoltà iniziali per la lingua, ma giorno dopo giorno mi sono inserito sempre meglio".


Paolo portato in trionfo dai compagni di squadra


Costa studi? Come ti sei trovato con il sistema universitario americano? Tanto differente dal nostro?

"Qui studio Business e Management, l'equivalente italiano di Economia. Il sistema universitario è completamente diverso. Quello americano è molto simile al liceo: ci sono aule piccole in cui si interagisce con il professore e nei due semestri annuali si effettuano i relativi test per sondare la preparazione passo dopo passo".


Sul campo invece, dove giochi? Che risultati hai ottenuto con la tua squadra? Come sta andando la stagione?

"È un bel campionato. Si inizia ad agosto e si finisce a dicembre, mentre nei restanti mesi c'è la preparazione per il campionato successivo. Si punta molto sul lato fisico, ma gli americani stanno migliorando anche dal punto di vista tattico e tecnico. Basti pensare alla Major League Soccer che ultimamente accoglie giocatori europei. Ho vinto il 'Rookie of the year', che è un premio ideato sulla falsa riga dell'NBA che si conferisce al debuttante nel campionato. A livello calcistico siamo arrivati sesti in tutta America e sono riuscito a collezionare 12 gol e 8 assist in 22 match. Qui gioco per lo più come esterno destro, mentre in Italia ero il classico tre quartista dietro le punte".


Marciano eletto 'Rookie of the year', ovvero miglior debuttante della stagione


Che obiettivi hai per il futuro? Sia sul piano sportivo che su quello professionale?

"Per il futuro mi auguro di laurearmi entro due anni, dopodiché il sogno resta quello di diventare un professionista. In Italia non ci sono riuscito sia per i numerosi infortuni che per la scelta di procuratori sbagliati. Mi auguro che qui non sia la stessa cosa".


Infine, consiglieresti il percorso con College Life Italia? E perché?

"È un percorso che consiglio a chiunque, a ragazzi italiani e non. Questa esperienza offre la possibilità di portare avanti la passione per uno sport, nel mio caso il calcio, e al contempo di portare avanti lo studio. Credo che College Life Italia sia la migliore associazione che ci sia in Italia per far questo: è formata da ragazzi eccezionali sempre disponibili con cui instaurare un bel rapporto".