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Cassino, l'elogio di Vitagliano: "Una stagione leggendaria"

Il responsabile del settore giovanile traccia il bilancio di un'annata che ha visto tre squadre azzurre centrare il salto in Elite dopo le quattro promozioni del 2017/18



Cassino, Alessandro Vitagliano ©Facebook

“Un aggettivo per definire la stagione del Cassino? Leggendaria, per una società della provincia di Frosinone. Dall’interno è stata davvero faticosa, ma i risultati ottenuti sono stati strabilianti”. Basta questo per rendersi conto dell’incredibile lavoro svolto dalla dirigenza azzurra, che ha centrato il salto in Elite con tre delle quattro squadre nei Regionali - al debutto nella categoria - dopo i quattro trionfi nella stagione passata nei Provinciali. Decisamente e comprensibilmente orgoglioso il responsabile del settore giovanile - nonché allenatore dell’Under 16 che ha dominato il proprio campionato - Alessandro Vitagliano, il quale ha deciso di rimanere a Cassino per esser protagonista anche l’anno prossimo nel massimo livello regionale: “Ho scelto di restare nonostante avessi ricevuto tante offerte: qui c’è un progetto valido e vedo ottimi presupposti per fare di nuovo bene. Non me la sento di cambiare proprio ora che abbiamo raggiunto l’Elite. Anche nel 2019/20 punteremo in alto: vogliamo provare a disputare i play off”. Sette campionati vinti in due anni non sono frutto del caso: “Sono uno che lavora 25 ore su 24 e che quando si dà un obiettivo cerca di raggiungerlo con tutte le forze - spiega il dirigente e allenatore azzurro - Cassino come città merita categorie importanti: con la prospettiva della Serie C e del professionismo è importante avere una base giovanile di primo livello. Ho collaboratori competenti e nella zona basso Lazio - alta Campania riusciamo ad essere i migliori”. Entrando nel dettaglio delle singole categorie, la prima risposta fa capire la mentalità di Vitagliano e del Cassino: “Considero la stagione dei 2002 un fallimento. Avrei messo la mano sul fuoco riguardo la vittoria dell’Under 17: pensavamo di giocarci la promozione con l’Aprilia Racing Club, invece non è stato così. Il percorso delle altre annate, invece, ha superato ogni più rosea aspettativa. Sapevo che i Vitagliano in panchina ©Facebookcollettivi erano molto validi, ma un conto è pensare, un altro andare in campo. L’Under 16 2003 ha vinto con tanti turni d’anticipo, l’Under 15 2004 con con un buon margine, mentre con l’Under 14 2005 abbiamo dovuto disputare lo spareggio contro l’Atletico 2000. Siamo arrivati a pari punti, ma avevamo vinto gli scontri diretti in campionato ed avevamo una differenza reti molto migliore. In questi casi mi sembra assurdo giocare una gara secca, piuttosto si faccia un match sul campo di chi è arrivato sopra con il discorso del fattore casalingo come nei play off Elite: in tal senso ho apprezzato i complimenti e la sportività dell’Atletico 2000. Infine l’Under 19 Nazionali ha mancato di un soffio la post season, ben figurando ovunque”. Vitagliano si toglie poi qualche sassolino dalle scarpe: “Vorrei capire quali sono i criteri di invito di alcuni tornei nel Lazio. Noto che non veniamo mai chiamati, sebbene molti nostri ragazzi partecipino a queste manifestazioni in prestito per altre società, il che vuol dire che sono validi. In Campania ci chiamano in continuazione, qui no, eppure siamo nel Lazio: se qualcuno volesse spiegarmi le motivazioni, sono tutto orecchie”. Le ultime battute del responsabile del Cassino riguardano il mercato estivo: “Anticipo che, visto lo strepitoso rendimento, 10-12 nostri ragazzi saranno ceduti al professionismo, destinazione club di Serie A e B o al limite prima fascia di C. Noi lavoriamo sodo e non ci vogliamo fermare”.